Security Posture Microsoft 365: sai davvero dove sei esposto?

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MFA attiva, Microsoft Defender configurato, utenti operativi e nessun allarme particolare. Perfetto, possiamo dormire sonni tranquilli. O forse no.

A volte il rischio si nasconde nei dettagli: una policy troppo permissiva, un account privilegiato poco protetto o un’autorizzazione concessa mesi fa e poi dimenticata.

È qui che entra in gioco la Security Posture: non basta avere gli strumenti giusti, bisogna capire dove sei realmente esposto, quanto è solida la tua configurazione e quali interventi meritano la priorità.

Essere configurati non significa essere davvero sicuri

MFA? Presente. Defender? Configurato. Conditional Access? Fatto. Checklist completata, quindi tutto bene? Non proprio.

La sicurezza di Microsoft 365 non dipende da una singola funzione attiva o disattiva, ma da come identità, privilegi, policy, applicazioni e modalità di condivisione lavorano insieme.

Ed è proprio qui che possono nascere le sorprese meno gradite: eccezioni dimenticate, configurazioni obsolete, autorizzazioni troppo ampie o account che hanno più privilegi del necessario.

Il contesto delle minacce non aiuta. Gli attacchi basati sulle identità sono aumentati del 32% nel primo semestre del 2025 e oltre il 97% degli attacchi alle identità era costituito da password attacks (Microsoft Digital Defense Report 2025).

In altre parole, gli attaccanti non devono sempre sfondare la porta. A volte basta che trovino una chiave lasciata troppo facilmente a disposizione.

Per questo non basta chiedersi quali strumenti di sicurezza siano stati implementati. La domanda giusta è: quanto bene sono configurati e quali esposizioni rimangono aperte?

Cos’è la Security Posture di Microsoft 365

Pensiamo alla Security Posture come a una fotografia del livello reale di sicurezza del tenant Microsoft 365. Solo che non è la classica foto da mettere in cornice.

Serve piuttosto a rispondere a tre domande molto concrete:

  • Dove siamo più esposti?
  • Quali configurazioni rappresentano il rischio maggiore?
  • E soprattutto, da dove conviene iniziare?

Una valutazione strutturata permette di confrontare l’ambiente con benchmark e best practice riconosciuti, trasformando decine di controlli tecnici in qualcosa di molto più utile: una visione chiara delle priorità.

Il 365 Security Posture Assessment di Var Group Suisse valuta in modo indipendente la configurazione del tenant rispetto a benchmark internazionali.

Il risultato non è quindi l’ennesima checklist da archiviare, ma una base concreta per capire dove intervenire e con quale priorità.

Dove si nascondono i principali punti di esposizione

Quando si parla di Microsoft 365, il rischio raramente vive in un unico posto.

Partiamo dalle identità e dagli accessi. MFA, Conditional Access, account privilegiati e autenticazione legacy possono fare una differenza enorme tra un’identità compromessa e un incidente reale.

E il dato Microsoft sul +32% degli attacchi identity-based nel primo semestre 2025 rende il tema decisamente meno teorico (Microsoft Digital Defense Report 2025). Ma fermarsi alle identità sarebbe troppo comodo.

C’è la posta elettronica, con configurazioni anti-phishing, Safe Links, Safe Attachments, SPF, DKIM e DMARC.

Ci sono poi endpoint e dispositivi, dove entrano in gioco Microsoft Defender, policy antivirus, superficie di attacco e conformità dei device.

E poi arriva la collaborazione: Teams, SharePoint e OneDrive. Comodissimi per lavorare insieme. Meno comodo quando un link anonimo, una federazione esterna o un permesso troppo ampio resta attivo più del dovuto.

Infine c’è un’area sempre più importante: governance e AI, con Microsoft 365 Copilot, consenso alle applicazioni e criteri di conservazione.

Sono tutte aree comprese nel Security Posture Assessment. Perché la sicurezza complessiva del tenant è forte quanto il suo punto più debole. E spesso quel punto debole non è quello che ci si aspetta.

Perché guardare solo il Security Score non basta

Il Microsoft Secure Score è utile, immediato, sintetico e dà una prima indicazione di quanto siano implementate determinate misure di sicurezza.

Ma c’è un problema: un numero, da solo, non racconta tutta la storia.

Due aziende possono avere uno score simile e rischi completamente diversi. Una può avere criticità sugli account amministrativi. Un’altra sulla condivisione esterna. Un’altra ancora sull’e-mail.

Quindi la domanda non dovrebbe essere solo “Qual è il nostro punteggio?” ma piuttosto “Perché abbiamo questo punteggio e quali criticità contano davvero?”

Ed è qui che bisogna scendere dal dato generale al singolo controllo.

Il report esecutivo del 365 Security Posture Assessment combina Security Score, analisi per dominio e priorità di intervento.

Il report tecnico entra poi nel dettaglio di ogni controllo, con filtri per esito, severità e dominio, insieme a descrizione, motivazione ed evidenza.

Tradotto: meno numeri da guardare, più indicazioni su cui agire.

Dalla fotografia alle priorità correggere e monitorare nel tempo

Individuare una criticità è solo il primo passo. Il vero valore arriva quando i risultati diventano un piano di remediation concreto, ordinato per priorità.

Perché non tutto è urgente allo stesso modo.

E soprattutto, la fotografia cambia: nuovi utenti, nuove applicazioni, nuove autorizzazioni, nuove funzionalità.

Per questo la Security Posture non dovrebbe essere vista come un controllo una tantum, ma come un ciclo continuo:

misurare → prioritizzare → correggere → misurare di nuovo.

Il servizio Managed 365 Security Posture nasce proprio da questa logica, con nuove valutazioni periodiche, confronto con i risultati precedenti e verifica delle raccomandazioni ancora aperte.

Il contesto svizzero rende il tema ancora più concreto. Nel primo semestre del 2025, la Svizzera risultava nona in Europa e 22ª a livello globale per frequenza di cyberattacchi rilevati da Microsoft (Microsoft Digital Defense Report 2025). 

Una Security Posture davvero sotto controllo richiede tre cose:

  • Visibilità
  • Priorità
  • Continuità

Sai davvero dove è esposto il tuo Microsoft 365

Con il 365 Security Posture Assessment, Var Group Suisse analizza in modo indipendente la configurazione di sicurezza del tenant, identifica le aree di esposizione e trasforma i risultati in priorità concrete di intervento.

Misura la tua Security Posture e scopri dove intervenire prima.